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Intervista a Marco Massimi

Quello che segue è il testo dell’intervista che Midiware ha fatto a Marco Massimi ingegnere del suono del centro di produzione Rai CSS2 di Roma, per approfondire le modalità di lavoro e le sue esperienze professionali con software Nuendo e hardware RME.

Midiware
Ciao Marco. Da quanto tempo lavori in RAI?

Marco Massimi
Lavoro in RAI dal 18 Dicembre 1986.

Midiware
In 18 anni di RAI hai visto passare in questa azienda le più svariate tecnologie per i sistemi di produzione audio/video. Ora tu e la vostra struttura avete scelto il sistema Steinberg Nuendo. Quali sono stati i motivi che vi hanno condotto a questa scelta?

Marco Massimi
Effettivamente nei miei quasi 20 anni di RAI ho avuto modo di assistere e di vivere in prima persona tutte le evoluzioni tecniche che hanno contraddistinto il nostro lavoro di produzione. A partire dai 24 piste a 1 e 2 pollici e dai mixer Siemens realizzati appositamente per la RAI, per proseguire poi con l’avvento dei primi DAT, i primi CD registrabili e l’implementazione del computer dapprima solo per la gestione del mastering, per poi arrivare ai sistemi anche per tracking, il mixing e tutto il resto. Abbiamo provato diversi sistemi professionali di hard disk recording che però avevano spesso il limite di essere imprescindibilmente legati all’hardware esterno, con il computer che assume un compito marginale, quasi da telecomando di lusso, e la conseguente difficoltà a mantenere aggiornato un sistema così vincolato. Nuendo dalla sua ha il grande vantaggio di essere un software nativo con la possibilità di poter contare sulle risorse di calcolo e sulle prestazioni sempre più elevate delle ultime workstation PC e Mac.

Midiware
Abbiamo iniziato a parlare di dettagli tecnici. Puoi farmi una breve descrizione della strumentazione che utilizzate in questa sala dove ci troviamo ora nel centro di produzione RAI CSS2 di Via Salaria a Roma?

Marco Massimi
Questa sala, che fino a pochi anni fa era quasi interamente occupata da un banco analogico largo più di 4 metri, ha visto ora una notevole riduzione dello spazio dedicato alle apparecchiature sicuramente non a scapito delle prestazioni. In questa regia in particolare abbiamo tre convertitori, due monitor e un PC. Il PC monta una motherboard AsusA7n8XDeluxe con chipset NVidia, particolarmente indicato per la gestione del flusso di dati audio digitali grazie all’implementazione di un algoritmo specifico per lo streaming, 1GB di RAM (e non è mai troppa), 2 hard disk U-DMA e il processore AMD Athlon XP 3.3. La scheda audio è una RME 96/52 e i tre convertitori sono gli RME ADI-8 DS. Sempre con Nuendo installato abbiamo una postazione portatile con la scheda RME Cardbus e Digiface con le quali ho registrato ultimamente i dischi live di Lee Konitz e di Gonzalo Rubalcaba senza alcuna necessità di un mixer esterno ma entrando direttamente nei tre convertitori.

Midiware
Quali sono le cose che più ti hanno colpito nel tuo lavoro con Nuendo, considerando soprattutto le altre piattaforme con le quali hai già lavorato?

Marco Massimi
Come già detto la totale indipendenza dall’hardware rimane il principale punto di forza di Nuendo: il fatto di poter contare completamente sulle risorse di calcolo della macchina e di avere un sistema aperto a prova di invecchiamento è un valore aggiunto straordinario. L’altro aspetto fondamentale è quello di avere a disposizione un software che ha una totale vocazione verso il mondo musicale con pari competitività sul versante broadcast. Per quanto riguarda l’approccio musicale Nuendo ha di serie determinate funzioni che in altre piattaforme possono essere implementate soltanto con alcuni escamotage. Ad esempio, il fatto di poter registrare 20 take dello stesso solo e con un semplice doppio click potersi ritrovare tutte le 20 take sincronizzate come parte audio senza buttare mai nulla nel cestino, una garanzia assoluta a livello professionale. Così come è una garanzia importante il fatto che una volta definita una cartella di un progetto in quella cartella vengono sempre conservate tutte le impostazioni e, anche se dovessimo riaprire il progetto tra 10 anni, questo suonerà sempre allo stesso modo, con la medesima equalizzazione e tutte le impostazioni memorizzate.

Midiware
Dando un’occhiata a questa sala regia vedo che non mancano anche macchine broadcast Beta per il video. Com’è in questo caso l’interazione con Nuendo?

Marco Massimi
Ecco, questa è in assoluto una delle caratteristiche a livello Broadcast più interessanti di Nuendo. Con un cavo da pochi euro noi siamo infatti in grado di collegare Nuendo al Beta digitale senza bisogno di alcun sincronizzatore esterno e, tramite il protocollo RS422 Sony 9 Pin, riusciamo ad addomesticare come un cagnolino il Beta che segue Nuendo in tutti i suoi passaggi.
Questo è un aspetto decisamente rilevante: fino a poco tempo fa, infatti, con le altre piattaforme con cui lavoravamo, si era costretti ad importare il video interamente nella macchina con una notevole perdita di tempo. Se avevamo un documentario di 45 minuti, ad esempio, dovevamo ogni volta attendere il tempo effettivo di 45 minuti per importare il video sulla macchina per poi lavorare offline e successivamente riesportare e riversare il tutto. Ora con Nuendo possiamo tranquillamente lasciare il video sul Beta, che segue Nuendo in tutti i suoi passaggi, possiamo registrare l’audio su Nuendo, facciamo i vari missaggi e poi in real-time possiamo addirittura prendere delle tracce sul Beta facendole transitare su Nuendo, le processiamo e le rimandiamo su altre due tracce per il mix finale sul Beta. In tutto questo Nuendo dimostra una solidità e un’affidabilità unica dal punto di vista della sincronizzazione, senza contare il grande vantaggio (soprattutto economico) di non avere più una particolare necessità di un’unità di sincronizzazione esterna, a meno di non dover svolgere operazioni più dettagliate sulla pellicola.

Midiware
Attualmente so che sei coinvolto in diverse produzioni importanti per la RAI. Mi puoi parlare di quelli che sono stati i lavori principali nei quali Nuendo ha svolto in pieno il suo compito?

Marco Massimi
Devo innanzitutto dire che in tutte le nostre produzioni Nuendo non ha soltanto svolto in pieno il suo compito, ma ha fatto decisamente la differenza! Il primo esempio che mi viene in mente è l’ultimo lavoro per la trasmissione 50 anni della nostra storia condotta da Pippo Baudo che vedeva la partecipazione di una grande orchestra dal vivo. In quel caso tutte le musiche sono state registrate nel nostro studio con gli orchestrali che dal vivo suonavano ed ascoltavano in tempo reale tutto tramite Nuendo. Potendo lavorare con la scheda RME a latenze molto basse, con tempi nell’ordine di 0-5 millisecondi, ogni musicista aveva in cuffia mix personalizzati stereo senza alcun tipo di problema.

Midiware
Entrando un po’ più nel dettaglio tecnico, che tipo di configurazione avevi utilizzato in quel caso per la scheda RME 96/52?

Marco Massimi
Ho usato la matrice della RME per fare in modo che alcuni canali transitassero in Nuendo, con gli altri canali che andavano direttamente sulle uscite usando la matrice e il DSP della RME. Con questa configurazione potevamo utilizzare la matrice per il talkback di ogni singolo musicista, senza perdere preziose risorse e potenza di calcolo per Nuendo.

Midiware
Molto interessante. Tornando alla precedente domanda, parlami di quelle che sono state le altre produzioni che avete realizzato ultimamente con Nuendo.

Marco Massimi
Ultimamente Nuendo si è rilevato decisivo in molti lavori di post-produzione. Ad esempio ci siamo trovati spesso di fronte al problema di dover correggere il Dolby di molti programmi e documentari che erano stati registrati con videocamere Betacam con Dolby disinserito (problema purtroppo ricorrente). In questo caso, grazie al compressore multibanda di Nuendo, siamo riusciti a ripristinare alcuni nastri irrimediabilmente rovinati, applicando una compressione/espansione inversa a quella del Dolby.
Una volta poi salvate le impostazioni dei preset siamo certi di poter immediatamente rivitalizzare molti di questi nastri che inevitabilmente dovremo gestire in futuro.
Un’altra esperienza importante è stata nel lavoro svolto per la post-produzione di una nota fiction tv. In questo caso avevamo l’esigenza di aumentare di 5 minuti la durata di una puntata da 90 minuti. Con le funzioni avanzate di time-stretching di Nuendo e un semplice calcolo del numero di fotogrammi come unità di riferimento siamo riusciti nell’intento in modo rapido e brillante! Attualmente stiamo lavorando con Nuendo al missaggio del Premio Massimo Troisi con Pippo Baudo che andrà in onda sulla RAI la seconda settimana di agosto. In questo caso la registrazione è stata effettuata da una ditta esterna a Napoli con 2 Alesis HD 24 su 48 tracce e successivamente tutto il materiale audio (orchestra, radiomicrofoni e contributi video) lo abbiamo riversato su PC tramite gli ADAT in della RME9652 per poi procedere al missaggio nella nostra sala sync.

Midiware
Ti aspetti un particolare miglioramento nelle prossime versioni di Nuendo. C’è qualche funzione che vorresti fosse implementata che non è presente in quest’ultima versione 2.2?

Marco Massimi
Nella maggior parte dei casi i programmi hanno la necessità di un aggiornamento per aggiungere determinate funzioni o per migliorarne la stabilità. In questo caso, ti dico con tutta sincerità, non saprei davvero cosa si possa migliorare di quest’ultima versione di Nuendo 2.2, già di per sé perfetta. Forse una funzione di CD mastering integrata e magari se in una prossima versione si potesse chiedere a Steinberg di implementare una bella ragazza che ci porta il caffè...