L’Orchestra di Piazza Vittorio è il presente.Presente di un mondo in bilico tra passato e futuro, specchio di esilii e nuove frontiere, modello di una nuova e ipotetica civiltà. Presente in musica che si fonde e riaggrega, linguaggio che mischia, inventa e crea, sorridente e anarchico come un amore nuovo che rifiuta precedenti e paragoni.
L’Orchestra di Piazza Vittorio è reale in un mondo virtuale.
Diecimila copie vendute per il disco - prodotto dal direttore Mario Tronco insieme a Pasquale Minieri – uscito la scorsa estate e più di cento concerti in Italia e all’estero: teatri, festival, radio, televisione, due distribuzioni internazionali e un film in uscita per la Lucky Red.
L’ensemble - nato in seno all’associazione Apollo 11 - continua a far ballare (e pensare) le piazze con grinta e allegria impensabili nel grigio tetro di questi giorni e a discapito delle beghe e delle fusioni delle multinazionali discografiche si fa largo nel consenso del pubblico, della stampa e degli addetti ai lavori, ma soprattutto nel cuore di chi l’ascolta.
15 musicisti provenienti da 11 paesi diversi, per la maggior parte immigrati, portatori di storie incredibili e troppo spesso alle prese con problemi che non solo un artista, ma un essere umano in genere, non dovrebbe mai affrontare. E quante volte di fronte a un pensiero così viene da dirsi che bisognerebbe inventare, sognare, un mondo diverso capace di offrire altre chances e altra dignità? L’Orchestra di Piazza Vittorio è un sogno che si impone nel presente, con ironia, e si realizza.
Mario Tronco (Italia, Direttore Artistico)
Houcine Ataa (Tunisia, voce)
Mohammed Bilal (India, armonium, castagnette, voce)
Peppe D’Argenzio (Italia, sax)
Amrit Hussain (India, tabla)
Omar Lopez Valle (Cuba, tromba)
John Maida (Stati Uniti, violino)
Abdel Majid Karam (Marocco, violino Andaluso, gambrì)
Eszter Nagypal (Ungheria, violoncello)
Gaia Orsoni (Italia, viola)
Carlos Paz (Ecuador, flauto andino, chitarra, voce)
Pino Pecorelli (Italia, contrabbasso)
Raul Scebba (Argentina, percussioni)
Marian Serban (Romania, cymbalon)
El Hadji Yeri Samb (Senegal, percussioni)
Ziad Trabelsi (Tunisia, oud, voce)